Intervento del 28 settembre a Paola (CS)
di Enzo Costantino
Con questo intervento, Pasquale Tridico rinnova il suo impegno concreto e appassionato verso la Calabria: una terra di grandi potenzialità, spesso frustrate da politiche inefficienti, clientelismi e abbandono istituzionale. Il suo progetto si propone di rigenerare la regione attraverso un patto di responsabilità con i cittadini, basato su dignità, sviluppo sostenibile, equità e partecipazione.

Qui di seguito i punti portanti del suo programma:
1. Sanità depoliticizzata e vicina
- Superare la gestione politicizzata del sistema sanitario regionale, restituendo autonomia tecnica agli ospedali e alle ASP.
- Garantire servizi sanitari essenziali anche nei territori più remoti, riducendo le disparità tra zone urbane e zone interne.
- Reclutare medici, infermieri e personale sanitario con concorsi rapidi e trasparenti, valorizzando il merito e la stabilità.
- Potenziare la rete dell’emergenza-urgenza e della telemedicina per collegare le aree montane ai centri ospedalieri.
2. Lavoro, reddito di dignità e welfare attivo
- Reintrodurre, con criteri diversi e rigore, una forma di reddito di dignità per i disoccupati “occupabili”, legato a percorsi formativi e di inserimento nel mercato del lavoro.
- Sostenere le piccole e medie imprese calabresi, favorendo investimenti innovativi e incentivi fiscali per chi assume.
- Rafforzare i servizi di welfare locale: sostegno alla maternità, anziani, disabilità, inclusione sociale.
- Creare programmi di formazione professionale mirati ai settori emergenti (energy, green economy, digitale) nelle aree interne della Calabria.
3. Sviluppo produttivo e industria del futuro
- Incentivare la nascita di distretti industriali specializzati (rinnovabili, economia circolare, agro-industria) legati alle specificità territoriali.
- Favorire investimenti privati e attrarre capitali nazionali e comunitari, utilizzando al meglio i fondi europei e il PNRR.
- Snellire le procedure burocratiche regionali per le attività produttive, digitalizzare le autorizzazioni ambientali e urbanistiche.
- Sostenere l’eccellenza artigiana e le filiere agricole locali, con marchi identitari calabresi forti.
4. Trasporti, infrastrutture e connettività
- Completare le grandi infrastrutture ferroviarie e stradali rimaste incompiute per collegare meglio la Calabria con il resto del Paese.
- Potenziare il trasporto pubblico locale, con orari adeguati e mezzi efficienti, anche nelle zone montane.
- Garantire la connettività digitale (banda larga e 5G) anche nei borghi e nelle aree rurali per superare il digital divide.
- Realizzare reti ciclabili e itinerari sostenibili per valorizzare turismo e mobilità dolce.
5. Turismo, cultura e promozione del territorio
- Promuovere un turismo sostenibile basato su natura, enogastronomia, borghi, patrimoni storici e culturali.
- Creare circuiti integrati fra aree costiere e interne, valorizzando le vocazioni locali.
- Supportare le istituzioni culturali, le scuole, i festival e gli eventi che fanno da motore sociale ed economico per i territori.
6. Agricoltura, ambiente e aree interne
- Ridare valore alle aree interne, contrastando lo spopolamento tramite incentivi all’insediamento e servizi essenziali sul territorio.
- Promuovere pratiche agricole sostenibili, biologiche, filiere corte e tutela del patrimonio paesaggistico.
- Avviare politiche per la tutela del suolo, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la gestione forestale attiva.
- Sviluppare l’economia ambientale come volano per occupazione e resilienza climatica.
7. Istruzione, università, giovani e ricerca
- Migliorare la qualità degli edifici scolastici, la dotazione tecnologica e la formazione degli insegnanti.
- Rafforzare i Poli universitari calabresi, potenziando i legami con l’impresa e programmi di spin-off locali.
- Offrire borse di ricerca e incentivi ai giovani talenti che restano in Calabria, per evitare la “fuga dei cervelli”.
- Promuovere percorsi di alternanza scuola-lavoro, incubatori nelle scuole e programmi di orientamento nei settori innovativi.
8. Fondi europei, PNRR e trasparenza gestionale
- Gestire con rigore, trasparenza e capacità tecnica le risorse europee e del PNRR, facendo accordi con enti locali e università.
- Ripensare la governance regionale con unità operative dedicate, controlli civici e rendicontazione pubblica.
- Impedire sprechi e doppie competenze, accorpare strutture inutili e razionalizzare la spesa interna.
- Promuovere la partecipazione diretta dei cittadini e delle comunità locali alla progettazione delle politiche.
9. Legalità, giustizia sociale e lotta a corruzione e clientelismo
- Adottare procedure preventive contro condanne per mafia e conflitti d’interesse nelle nomine regionali.
- Rafforzare Uffici pubblici e organi ispettivi autonomi, controlli civici e trasparenza amministrativa.
- Realizzare patti territoriali anticorruzione e percorsi di responsabilità per amministratori locali.
- Far emergere il ruolo della società civile, delle associazioni, dei movimenti contro le mafie come protagonisti del cambiamento.
Questo “Patto con la Calabria” che Tridico propone è il filo conduttore di tutto l’intervento svolto a Paola: una proposta seria, non simbolica, che mira a rimettere al centro le persone, i territori, la dignità e le opportunità.
Guarda l’intervento integrale di Pasquale Tridico a Paola del 28 settembre.
Un momento di confronto aperto con i cittadini, per costruire insieme il futuro della Calabria.










