Giorno 3 – Alla Scoperta del Périgord e della Corrèze: Borghi, Storia e Sapori
di Enzo Costantino – 13 maggio 2025
Mi sveglio con calma nell’atmosfera rilassante de La Belle Petite Ferme, un’accogliente struttura immersa nel verde a Rosiers-de-Juillac. Dopo la lunga tappa di ieri, la giornata di oggi si preannuncia più tranquilla dal punto di vista chilometrico — circa 173 km — ma ugualmente intensa per bellezza e suggestione. Due i borghi da scoprire: Saint-Jean-de-Côle e Ségur-le-Château, piccoli gioielli che raccontano la storia e l’anima del sud-ovest della Francia.
Prima tappa: Saint-Jean-de-Côle, il borgo dai colori caldi
Dopo una colazione abbondante a base di croissant burrosi e confetture fatte in casa, salgo in sella alla mia moto e mi dirigo verso Saint-Jean-de-Côle, uno dei borghi più belli della Nuova Aquitania. Il paese mi accoglie con un’esplosione di tonalità calde: le case a graticcio dai toni ocra e rosati si specchiano nelle acque tranquille del fiume Côle, creando un’atmosfera quasi fiabesca.
Passeggio nel cuore del borgo, tra piazzette fiorite e vicoli acciottolati. Visito l’Église Saint-Jean-Baptiste, una splendida chiesa romanica, e il Castello de la Marthonie, che domina la piazza principale. Mi concedo una pausa in un piccolo bistrot assaggiando una tourtière périgourdine, una deliziosa torta di mele caramellate in pasta sfoglia: un’esplosione di gusto, perfetta con un caffè nero.
Seconda tappa: Ségur-le-Château, la perla della Corrèze
Proseguo in direzione nord-ovest, attraversando paesaggi boscosi e strade solitarie che sembrano disegnate apposta per chi viaggia su due ruote. Dopo circa 50 chilometri arrivo a Ségur-le-Château, un borgo incantevole che sorge su un’ansa del fiume Auvézère. Un tempo viscontea influente, oggi è un’oasi di pace con le sue case in pietra e i tetti in ardesia che si riflettono nel fiume.
Cammino tra le sue viuzze medievali fino alle rovine del castello, che regalano una vista mozzafiato sulla valle. È ora di pranzo e scelgo un ristorante tipico dove mi gusto un piatto di bœuf Limousin, tenera carne locale servita con pommes sarladaises: patate saltate in padella con aglio e grasso d’oca. Un connubio perfetto di sapori che racconta il Périgord nel piatto.
Rientro e relax a Rosiers-de-Juillac
Dopo pranzo, riprendo la strada verso Rosiers-de-Juillac, dove mi aspetta il meritato riposo alla Belle Petite Ferme. L’ambiente è sereno, il paesaggio rilassante, e la giornata si conclude con una cena semplice ma gustosa a base di confit de canard accompagnato da funghi porcini e un bicchiere di Monbazillac, un vino dolce della Dordogna che chiude in dolcezza questa splendida giornata.
Domani si riparte per nuove tappe: la Francia dei borghi ha ancora molto da offrire.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨

















