Qualche giorno fa si sono incontrati i rappresentanti aziendali nelle persone del Group Manufacturing Director Manuel Giazzon, la Dott.ssa Martina Caselli Chief Operation Officer, i rappresentanti sindacali, la Rsu della Filctem Cgil e Confindustria, per discutere sulla richiesta di apertura della Procedura 223 avvenuta il 12 maggio ca e le ragioni che ne hanno scaturito
la richiesta stessa.
L’azienda ha ribadito che, ragioni di mercato e soprattutto ragioni di perdite di bilancio, sono le cause principali di questo ridimensionamento, e che lo stesso riguarderà non solo lo stabilimento di Monteodorisio, ma anche altri siti sparsi in Italia.
Nonostante questo quadro, l’azienda ha “ridimensionato in modo lieve” il numero degli esuberi, aprendo anche ad ad un “processo limitato” di trasferimento di alcuni lavoratori dal sito di Monteodorisio a quello di Carpi.
La Filctem CGIL e la sua RSU ritengono inaccetabile tale decisione ed invitano l’azienda a rivedere ancora la propria posizione.
Ancora una volta abbiamo fatto proposte alternative ai licenziamenti e soprattutto abbiamo richiesto all’azienda di avvalersi di una qualche forma di ammortizzatore sociale affinché vengano salvaguardati tutti i posti di lavoro. La Rsu ha chiesto all’azienda, qualora si trovassero lavoratrici o lavoratori disponibili al trasferimento anche momentaneo presso lo stabilimento di Carpi, una sorta di indennizzo che aiuti a sostenere spese aggiuntive che dovrebbero emergere nel trasferimento.
Le parti si sono lasciate dandosi appuntamento al prossimo 11 giugno ca
Filctem Cgil Chieti – Rsu Varcotex Monteodorisio
