Oggi (in prima) o domani (in seconda convocazione) ci sarà un Consiglio comunale importante a San Salvo che dovrà (dovrebbe) approvare il rendiconto. Usiamo il condizionale fra parentesi: nessuno sa cosa accadrà: i tre dissidenti di maggioranza sono “incavolati” perché non sono stati legittimati come gruppo politico; se si saldano con la minoranza, il bilancio non passa con le conseguenze. In tal caso, calcisticamente, sarebbe un 2 per i magnacchiani.
Potrebbe, però, anche finire con una X, cioè con un risultato paritario. Per la verità il Consiglio è dispari, ma basta un’assenza/un’astensione perché appunto ci sia un pareggio.
Infine, potrebbe finire anche con un 1 ossia con la vittoria della Giunta De Nicolis…se qualcuno/a tra la minoranza interna e quella istituzionale si defilasse, votando si o facendosi venire il mal di pancia.
In ogni caso e comunque finisca, da domani si passerà ad un’altra fase politica, a quella del ventilatore. Anzi degli escrementi nel ventilatore che verosimilmente colpiranno tutti e in tutte le direzioni.
Infatti:
a) Se la crisi finirà con lo scioglimento anticipato (2 – X sulla schedina), i defenestrati saranno inviperiti e quindi metteranno escrementi nel ventilatore contro i dissidenti che risponderanno probabilmente con ciò che hanno trovato in questi mesi di “accessi agli atti”;
b) se, invece, la crisi dovesse finire senza scioglimento anticipato (1 sulla schedina), a mettere escrementi nel ventilatore saranno i dissidenti e schizzi finiranno ovunque.
La fase del ventilatore poteva essere evitata. Bastava smettere di praticare l’halli galli; dopo Argirò, Marcello e Raspa nelle precedenti, anche in questa legislatura hanno “macinato” ulteriori dissidenze, facendo “incavolare” Di Toro, Di Ninni e Lippis, senza dare loro neanche il riconoscimento politico di considerarli interlocutori. Addirittura hanno parlato di gesto ricattatorio.
Per tutto questo, è molto probabile che comunque finisca la partita consiliare (1 – X – 2), parta il ventilatore e gli escrementi comincino a ballare…a suon di halli galli.
