I due ex vice sindaci se ne vanno dal centrodestra sansalvese dopo Argirò, Marcello, Raspa, ecc… Chi sarà il prossimo?*
Ciò che hanno detto Alfonso Di Toro e Giancarlo Lippis nella conferenza stampa al Bar Roma è stato visto e sentito da migliaia di persone. La cronaca che ne ha fatto Antonino Dolce è fedele e puntuale. E la cronaca di Anna Bontempo altrettanto. Motivo per cui è quasi superfluo ogni ulteriore commento. Del resto i due sono stati vice sindaci, hanno amministrato la Città e hanno consenso e stima di tanti cittadini. Hanno un vissuto da professionisti e la loro credibilità è nota a tutti.
Se hanno raccontato che nel centrodestra locale non c’è democrazia è probabile che sia così. Lippis poi ha esibito addirittura il foglio scritto contenente l’impegno ad eleggerlo presidente del Consiglio comunale che poi non è stato rispettato. Ma qualcuno può dire: “Che ci importa se i responsabili dell’ Amministrazione comunale non rispettano le regole della democrazia politica? Ci basta che amministrino bene”. E ancora: “Che ci importa se con Lippis hanno preso un impegno che poi non hanno rispettato? Basta che facciano le opere”. Invece proprio qui sta la “magagna”.
Se gli amministratori (sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e consiglieri di maggioranza) sono portati a non rispettare le regole della democrazia interna, possono mai rispettare le regole della legislazione e della giurisdizione?
Se gli amministratori (sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e consiglieri di maggioranza) firmano un impegno in favore di un loro collega e non lo rispettano, possono mai rispettare impegni in favore dei cittadini?
Se costoro hanno disatteso un impegno scritto con un amministratore plurivotato come Lippis (che ha avuto il coraggio di riferirlo alla stampa), chi ci dice che non l’ abbiano fatto o che non lo farebbero con semplici cittadini privi di udienza presso la stampa e timorosi di riferirlo?
Infine, se questo modo di sentirsi onnipotenti, che li fa litigare con gente a loro molto vicina, portasse approssimazione anche nei piani triennali, negli iter delle varianti non perfezionate, nelle licenze rilasciate su certificati urbanistici discutibili e su permute sottocosto?

