la parabola del figliol prodigo non vale per l’Amministrazione De Nicolis
Che Nicola Di Ninni non potesse diventare, almeno in questa legislatura dai precari equilibri, presidente del Consiglio comunale di San Salvo, lo avevamo pensato, detto e scritto fin dal primo momento in cui lui si era convinto di questo e lo aveva detto (…alle nostre fonti, dopo la call con il presidente della Regione, il sottosegretario D’ Amario ed il sindaco di San Salvo). Ora la conferma di questa primitiva ipotesi arriva niente poco di meno che dall’autorevole primo cittadino di San Salvo. Infatti, Emanuela De Nicolis, in un suo comunicato politico, ha scritto “Trovo profondamente scorretto ed offensivo continuare a insinuare l’idea di un voto contrattato o frutto di accordi sottobanco. Non c’è stato nessun mercimonio…E’ opportuno anche chiarire che il consigliere Nicola Di Ninni non ha avanzato nessuna richiesta di incarichi o posizioni”.
Ovviamente il sindaco, da buon avvocato, si guarda bene dal dire se, nella call, è stato qualche altro ad offrirgliela o a farglielo credere. Forse Nicola, che fondamentalmente è un bravo ragazzo, in quei concitati momenti di “colpo di sole”, ci ha veramente creduto, tanto da riferirlo (alle nostre fonti…).
Noi quando gli dicemmo che quella presidenza non l’avrebbe mai avuto non era solo perché non si capisce perché darla adesso a lui e non lo scorso anno a Giancarlo Lippis (che si dice avere addirittura un impegno scritto a riguardo), ma perché non sarebbe giusto darlo a lui dopo che se ne è andato ed ha costruito e capeggiato un gruppo consigliare di opposizione interna e non ad altri consiglieri che sono sempre stati al loro posto.
Infatti, uno dei più diligenti consiglieri di maggioranza ha messo un like su un post con cui l’ex assessore di Tonino Marcello scriveva proprio quale era stato il mandato di Forza Italia. Il like, poi rimosso, è stato un caso o un avvertimento? Sta di fatto che il comunicato del sindaco tranquillizza tutti: la parabola del figliol prodigo non vale per l’Amministrazione De Nicolis e non sarà né ucciso l’agnello grasso per l’eventuale “rientro” di Di Ninni (ma è rientrato o NO?) e né gli sarà data la presidenza del Consiglio comunale. E per quei pochi che non conoscessero la parabola evangelica del figliol prodigo, sotto riportiamo il passaggio che indispettisce il fratello fedele per l’accoglienza di colui che era andato ed tornato: Ma egli rispose a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. E ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso»
Ps. a proposito di mercimonio, circola un incarico remunerato di ARAP a favore della consigliera Marika Bolognese nei giorni che precedono l’ultimo Consiglio comunale, in cui la stessa è uscita dal suo gruppo e si è astenuta: E’ una coincidenza pura questa?
