LETTERA APERTA A NICOLA DI NINNI
Caro Nicola, abbiamo letto sul tuo profilo facebook il post in cui attacchi noi, tuoi amici nel tuo periodo di libertà.
Ci accusi di repentini cambiamenti politici, ma dimentichi che in soli tre anni di Consiglio comunale hai già cambiato tre simboli che corrispondono a tre distinte ed inconciliabili fasi della tua militanza amministrativa.
Nella prima sei stato candidato nella lista storica di Tiziana Magnacca ed eletto…forse col suo stesso aiuto. Ma questo ti andava stretto, tanto che sei andato via pressoché subito.
Nella seconda fase hai fondato un nuovo gruppo consiliare insieme ad Alfonso Di Toro (San Salvo popolare e liberale), con cui alle ultime elezioni regionali hai appoggiato Manuele Marcovecchio (tuo datore di lavoro alla Regione), candidato con Forza Italia. Della quale sei diventato qualche mese fa il coordinatore cittadino per diretta elezione di 30 iscritti trovati da chi è oggi accusato nel tuo post.
In quel periodo hai “lealmente” collaborato con Alfonso Di Toro, Giancarlo Lippis, Nicola Argirò e Tonino Marcello e tra loro ti sei distinto per il tuo dinamismo (dimostrabile…altro che illazioni!) negli accessi agli atti, nella produzione di proposte e mozioni e soprattutto nello scoprire “le magagne dei dirigenti e della Giunta comunali”. Tutto questo faceva pensare a te come un futuro elemento di primo piano. Eppure, benché dotato di visibile entusiasmo per la libertà che avevi di scrivere, di fare, di proporre e di contrapporre “per la trasparenza e la legalità”, hai deciso di tornare dalla Zia.
E siamo arrivati a questa fase, che è la tua terza in tre anni col terzo gruppo: il misto. Siamo convinti che adesso dovrai sottostare al volere della Zia e che mentre con noi scrivevi tutto tu, ora chi sa… Anzi, da amici (che ti stimavano e ti volevano bene) dobbiamo dire che l’ origine del tuo post suscita in noi qualche dubbio.
Ti ricordi quando cercavamo di capire chi aveva “scritto” un servizio tv contro di te, analizzando i termini usati? Orbene, adoperando lo stesso metodo, francamente ci sembra di capire che i termini contenuti nel tuo post contro di noi non siano farina del tuo sacco. Ci sbagliamo? Magari!
Saremmo proprio felici di sapere che, anche tra le braccia della Zia, sei libero, perché ci dispiacer tanto vedere il tuo talento “affogato” nelle regole autoritarie che contestavi…quando eri con noi, libero di poterlo fare.
Saluti dai tuoi vecchi amici
Ps se dovessi manifestare la tua terza “insoddisfazione politica” e cambiare di nuovo, sappi che la nostra porta è sempre aperta
