di Enzo Costantino per InternoMare.it
È il 24 giugno, e dopo tre notti trascorse nella quiete montana di Pieve di Bono, è tempo di cambiare aria. Saluto il Trentino e mi metto in marcia verso la seconda parte della mia avventura: l’Alto Adige, nuova tappa del Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025.

La giornata è rovente già dal mattino. Il sole picchia forte sulle valli, e la strada si snoda tra curve dolci e salite illuminate. Prima di entrare in Alto Adige, mi concedo una deviazione poetica: passo lungo le rive del lago di Toblino, specchio incantato che riflette le montagne e accoglie il castello più romantico del Trentino.

Pausa da cartolina al Lago di Toblino
Mi fermo per un caffè al Bar del Castello di Toblino, seduto all’aperto, con vista sull’acqua verde smeraldo. Il castello sembra galleggiare nel silenzio del mattino, circondato da canneti, pioppi e profumi estivi. Il momento è breve ma intenso: una parentesi di calma prima della salita.


A Montagna, la mia base altoatesina
Riprendo la marcia, risalendo verso Montagna (Montan), poco sopra Egna. Dopo poco più di un’ora, arrivo al mio nuovo rifugio: il B&B Zur Traube, una pensione semplice ma accogliente, con annessa pizzeria e una terrazza che guarda i boschi e le cime circostanti. La vista è ampia, l’aria immobile.


Egna – Neumarkt, un borgo di portici e silenzi
Dopo una breve sosta per sistemarmi, scendo verso Egna, il borgo principale della zona. Le distanze sono minime: in meno di dieci minuti mi ritrovo nel cuore storico di uno dei centri più eleganti della Bassa Atesina.


Egna è fatta di portici ampi e ordinati, facciate tinteggiate in pastello, balconi fioriti. Passeggiare qui è un viaggio nel tempo. Il borgo fu centro commerciale importante già nel Medioevo, e conserva quell’anima mercantile sobria e raffinata. I portici gotici, lunghi e ombreggiati, offrono riparo dal caldo afoso e guidano lo sguardo verso i piccoli negozi, le enoteche, le panetterie storiche.



Pranzo in una locanda del centro con un piatto fresco e tipico: Schlutzkrapfen (mezzelune ripiene di spinaci e ricotta) con burro fuso e salvia, accompagnato da un bicchiere di Weißburgunder della zona. Semplicità altoatesina, perfetta per il clima estivo.
Un pomeriggio tra silenzio e architettura
Nel pomeriggio visito il Museo Locale, che racconta con cura la storia della valle e le sue tradizioni vinicole. Poi mi perdo senza fretta nelle vie secondarie, salendo verso la chiesa di San Nicolò, semplice e solenne, con il suo alto campanile che si staglia tra i tetti.




Il calore del giorno si attenua solo con il tramonto, quando l’aria finalmente si muove e le ombre si allungano tra le viuzze. Torno a Montagna risalendo dolcemente tra le vigne, le cui foglie sembrano cuocere sotto il sole. La giornata è stata breve nei chilometri, ma lunga nel contenuto.
Domani nuove tappe in Alto Adige. Ma intanto, Egna mi ha accolto con eleganza e ombra antica. Un inizio perfetto per questa seconda parte del tour.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨
Le foto della giornata:
Lago di Toblino e Castello










Egna – Neumakt





























