Per internoMARE.it – Nell’ambito del Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025
di Enzo Costantino – 16 maggio 2025
Giorno 6. Nel cuore della Charente-Maritime, dove le saline brillano come specchi d’argento e il vento dell’Atlantico profuma di storia e sale, il mio viaggio ha toccato una delle tappe più luminose e poetiche del Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025.
Oggi, tre borghi e un’unica traiettoria tracciata dall’oceano e dalla lentezza del viaggio: Ars-en-Ré, La Flotte e Brouage, gemme di pietra e luce incastonate tra isole, maree e bastioni antichi.
Ho lasciato la mia base a Nieulle-sur-Seudre prima dell’alba, attraversando il Pont de l’Île de Ré con la moto che pareva planare tra cielo e mare. Ad Ars-en-Ré, la luce delle saline si mescola con quella del celebre campanile bianco e nero, mentre le stradine profumano di glicine e ostriche fresche: un invito al respiro profondo e alla sosta consapevole.
A La Flotte, il tempo si ferma tra le reti dei pescatori e le bancarelle del Mercato Medievale, dove ogni prodotto racconta una storia. Qui, più che altrove, la cucina e l’architettura sono il volto di un’identità fiera e discreta, modellata dal mare.
Infine Brouage: non un borgo qualunque, ma una fortezza sospesa nelle paludi, dove Vauban costruì bastioni e il vento racconta la storia dei grandi navigatori. Camminare tra queste mura è toccare la memoria viva della Francia marittima, quella che guardava oltre l’orizzonte.
In questo giorno – uno dei più suggestivi di oltre 4.000 km percorsi per il Trofeo – ho compreso che il mare non è solo acqua e vento: è cultura, lentezza, incontro. E che l’Atlantico sa parlare anche a chi lo ascolta su due ruote, curva dopo curva, silenzio dopo silenzio.

























