di Enzo Costantino per InternoMare.it – 20 maggio 2025
Giorno 10 – Dopo due notti immerso nella storia millenaria del Domaine de Mestré, oggi riprendo la strada con lo spirito di chi sa che ogni curva può nascondere una meraviglia. Il viaggio mi porterà verso sud-est, tra borghi incantati e giardini poetici, fino a raggiungere una nuova dimora da sogno: il Château – Hôtel Le Sallay, una residenza storica immersa nella quiete della campagna di Magny-Cours.
Montrésor, il castello che domina il tempo

La prima sosta è Montrésor, uno di quei villaggi dove il tempo sembra essersi arreso alla bellezza. Arroccato sulle rive del fiume Indrois, è dominato dal suo elegante castello, un’antica fortezza trasformata nel Rinascimento in una raffinata dimora.
Varco il portale del Castello di Montrésor e mi immergo in un’atmosfera d’altri tempi: arazzi, mobili d’epoca, collezioni d’arte e una vista spettacolare sulla valle. Scopro la storia di Xavier Branicki, l’aristocratico polacco che lo acquistò nell’Ottocento e lo rese un centro culturale di rilievo.

Dopo la visita, passeggio tra le vie del borgo, dove ogni casa in pietra sembra raccontare una fiaba. Pranzo con una galette di grano saraceno con formaggio di capra e miele locale, accompagnata da un cidre brut che profuma di frutta e tradizione.
Apremont-sur-Allier, il giardino segreto di Francia

Riparto nel primo pomeriggio, scivolando tra colline e vigneti fino ad arrivare ad Apremont-sur-Allier, uno dei borghi più affascinanti di Francia. Le sue case in pietra color miele, i tetti d’ardesia e i fiori ovunque sembrano usciti da un acquerello impressionista.
Il cuore del villaggio è il Parc Floral, uno dei giardini più belli e curati che abbia mai visitato. Passeggio tra fontane, sentieri fioriti e padiglioni orientali, perdendomi tra il verde e l’arte. Ogni angolo è un viaggio in un mondo parallelo fatto di pace e stupore.

Mi fermo per una pausa in una salon de thé lungo il fiume e mi concedo una tarte aux abricots dal sapore delicato, accompagnata da una tisana alle erbe locali. È uno di quei momenti in cui tutto sembra perfettamente al suo posto.
Notte da gentiluomo al Château – Hôtel Le Sallay
Verso sera mi rimetto in viaggio e, attraversando la Nièvre, raggiungo il mio rifugio per la notte: il Château – Hôtel Le Sallay, a pochi chilometri da Magny-Cours. Appena arrivo, ho la sensazione di entrare in un altro mondo: il castello sorge al termine di un lungo viale alberato, circondato da boschi, prati e un silenzio nobile.

L’edificio, con la sua facciata rinascimentale e le torrette d’angolo, racconta storie antiche. Dopo aver sistemato i bagagli nella mia camera – spaziosa, con arredi d’epoca e vista sul parco – mi concedo un aperitivo nel salone principale, sorseggiando un bicchiere di Pouilly-Fumé e assaporando qualche fettina di crottin de Chavignol, il celebre formaggio di capra locale.
Per cena, mi attende una tavola elegante in una sala con camino d’epoca e luce soffusa. Ordino un classico della cucina borgognona: œufs en meurette, uova in camicia servite in una ricca salsa al vino rosso con pancetta e funghi, perfettamente accompagnate da un calice di Sancerre rouge.
Una notte tra le mura del tempo
Rientrato in camera, mi godo il silenzio profondo che solo la campagna sa regalare. Il castello, illuminato appena dalle luci del parco, sembra custodire i sogni di chi lo ha abitato nei secoli.
Domani si riparte. Altre curve, altre storie, altri incontri. Ma stanotte dormo da re.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨




















