di Enzo Costantino – 12 maggio 2025
Giorno 2 – Da Pérouges a Rosiers-de-Juillac: Tre Borghi, Un’Anima Medievale
La Francia in moto. È stata questa la scelta che mi ha spinto a partecipare al “Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025”, un’avventura che si intreccia perfettamente con la filosofia del nostro viaggio. Attraverso questo evento, ho scelto di esplorare un paese che è un vero e proprio scrigno di storia e tradizione, dove ogni borgo racconta secoli di cultura, paesaggi spettacolari e tradizioni che sembrano non essere mai cambiate. Ecco perché, insieme a Internomare.it, ho deciso di intraprendere questo viaggio: condividere con i lettori un’avventura che li faccia sentire partecipi, come se fossero in sella con me. Ogni tappa, ogni borgo, è un’occasione per vivere la bellezza del tempo lento, per riscoprire la storia attraverso strade acciottolate e panorami che raccontano la vita di secoli passati.
Dopo una notte tranquilla a Pérouges, mi sveglio presto per godermi l’atmosfera incantata di questo borgo medievale. Il sole inizia a sorgere timidamente, illuminando i tetti di pietra, mentre l’aria fresca del mattino entra dalla finestra della mia stanza. Il viaggio di oggi promette di essere intenso: 464 chilometri attraverso la Francia, con tappe in tre borghi che mi accompagneranno attraverso paesaggi suggestivi e storie secolari.
La prima meta della giornata è Oingt, un piccolo gioiello nascosto tra le colline del Beaujolais, un territorio celebre per i suoi vigneti dorati. Dopo un paio d’ore di guida attraverso questo paesaggio incantevole, arrivo a Oingt, un borgo che sembra essere stato scolpito nel tempo. Le case in pietra dorata e le strette viuzze acciottolate mi danno l’impressione di trovarmi in una cartolina. Salgo fino alla Tour d’Oingt, la torre medievale che domina la vallata circostante, dove mi fermo per un caffè in una piazzetta tranquilla, accompagnato da un dolce tipico della zona.
Il viaggio prosegue verso Montpeyroux, un altro borgo che sembra uscito da una fiaba. Situato sulla cima di una collina, Montpeyroux è un borgo fortificato che offre un panorama straordinario sulla regione dell’Alvernia. Qui mi perdo tra le sue stradine, affascinato dalle botteghe artigiane e dal profumo di formaggio Cantal che invade l’aria. Una breve sosta è d’obbligo per acquistare qualche prodotto locale prima di ripartire.
Il pomeriggio mi porta a Collonges-la-Rouge, un altro dei borghi più sorprendenti del giorno. Questo villaggio, situato nella regione della Nuova Aquitania, è celebre per la sua architettura unica, caratterizzata dalle case costruite con arenaria rossa che le rende calde e affascinanti. Collonges-la-Rouge è uno dei borghi più iconici della Francia, ed è stato il primo ad ottenere il prestigioso marchio “Les Plus Beaux Villages de France”. Camminando tra i vicoli di questo borgo, mi sento immerso in un’atmosfera vivace, accogliente, e ogni angolo è perfetto per scattare foto indimenticabili.
Dopo questa ultima tappa, è il momento di dirigersi verso la Dordogna, dove mi attende Rosiers-de-Juillac e il mio rifugio per i prossimi tre giorni: La Belle Petite Ferme. Immersa nella tranquilla campagna del Corrèze, questa struttura è un’oasi di pace, dove posso finalmente rilassarmi dopo una giornata intensa. La cena, con piatti tipici del Périgord come foie gras e anatra confit, accompagnata da un bicchiere di Bergerac, è il modo perfetto per concludere la serata.
Domani, un’altra giornata di esplorazioni mi aspetta, con altri borghi da scoprire e nuove emozioni da vivere. Buona strada e gas aperto! 🏍️💨




















