di Enzo Costantino per InternoMare.it
La mattina inizia sotto un cielo completamente coperto, una coltre grigia che uniforma i colori e rende l’atmosfera più raccolta. Lascio alle spalle l’eleganza del Château – Hôtel Le Sallay con una luce soffusa che accompagna il mio viaggio verso alcuni dei luoghi più simbolici e affascinanti della Borgogna: da Vézelay, santuario spirituale e architettonico, fino al borgo fortificato di Châteauneuf-en-Auxois, per poi concludersi sulle tranquille rive del Canale di Borgogna, dove pernotterò al suggestivo Domaine de Vandenesse et Spa.

Questa tappa rappresenta anche un nuovo capitolo del mio percorso nel Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025, la manifestazione motociclistica che mi vede, con grande soddisfazione, attualmente in testa alla classifica generale. Ogni chilometro, ogni borgo visitato, ogni incontro lungo la strada non è solo parte di un itinerario turistico, ma un tassello di questa straordinaria avventura che culminerà il 15 novembre prossimo, quando il trofeo giungerà al suo epilogo.


Vézelay: la collina dell’anima
La prima tappa della giornata è Vézelay, uno dei luoghi più carichi di spiritualità e bellezza architettonica di tutta la Francia. Dopo un’ora abbondante di strada tra colline, vigneti e piccoli paesi addormentati, arrivo ai piedi della collina su cui sorge questo borgo straordinario.
Parcheggio la moto e salgo a piedi lungo la via principale, tra botteghe artigiane e case in pietra. Tutto converge verso l’imponente Basilica di Sainte-Marie-Madeleine, gioiello del romanico e patrimonio UNESCO. L’interno è uno spettacolo di luce e pietra: colonne scolpite, archi a tutto sesto, silenzio e spiritualità. Penso ai pellegrini medievali che partivano da qui per Santiago de Compostela.

Dopo la visita, mi concedo un caffè in una terrazza con vista sulla valle della Cure: lo sguardo spazia su colline verdeggianti e vigneti a perdita d’occhio. Vézelay non è solo un luogo da vedere, è un luogo da vivere e respirare.
Châteauneuf-en-Auxois: fortezze e sapori medievali
Riprendo la moto e mi dirigo verso est. Il paesaggio cambia lentamente: le colline si fanno più morbide, le vigne lasciano spazio a campi coltivati e boschi. Dopo circa un’ora e mezza, compare all’orizzonte Châteauneuf-en-Auxois, arroccato su un promontorio \che domina la Valle dell’Ouche.

Il borgo è un viaggio nel tempo: strade acciottolate, case in pietra dorata, insegne in ferro battuto e, naturalmente, il maestoso Château de Châteauneuf, risalente al XII secolo. Visito la fortezza, percorrendo i bastioni e le sale affrescate, e mi affaccio sulle vallate sottostanti: uno spettacolo verde e silenzioso.

Per pranzo, scelgo un piccolo ristorante con terrazza e vista sul borgo. Ordino, per la seconda volta ma con eguale entusiasmo, un piatto di œufs en meurette, accompagnato da un elegante Pinot Noir di Borgogna. Il sapore della terra si fonde con quello della storia, in un equilibrio perfetto.
Una sera lungo il Canale di Borgogna: Domaine de Vandenesse et Spa
Nel pomeriggio, lascio Châteauneuf e percorro pochi chilometri per raggiungere il mio rifugio per la notte: il Domaine de Vandenesse et Spa, una struttura raffinata situata direttamente sul Canale di Borgogna, nel villaggio di Vandenesse-en-Auxois.

L’arrivo è un abbraccio di pace: il canale scorre lento, riflettendo il cielo grigio del tardo pomeriggio; una chiusa si apre in lontananza, una barca passa silenziosa. Il Domaine è accogliente, elegante e immerso nella natura. Dopo aver sistemato i bagagli, mi concedo un momento di relax nella piccola spa con vista sul canale: sauna, hammam e idromassaggio, un lusso dopo tanti chilometri in sella.

Per cena, resto nella struttura e scelgo un menu degustazione a base di prodotti locali: escargots de Bourgogne, coq au vin e una selezione di formaggi della Côte-d’Or. Il tutto innaffiato da un Hautes-Côtes de Beaune che profuma di sottobosco e frutti rossi.
La notte dei riflessi
Dopo cena, esco per una breve passeggiata lungo il canale. Il cielo rimane coperto, senza alcuna stella a bucare il grigio uniforme della sera. L’acqua è immobile e riflette appena le luci delle case. C’è un silenzio profondo, interrotto solo dal fruscio degli alberi e dal suono lieve dell’acqua.
Domani si riparte, un’altra tappa, un altro borgo da scoprire, un altro frammento di strada da aggiungere a questa grande avventura su due ruote.
La Borgogna mi accompagna con la sua poesia discreta, mentre il Trofeo Borghi in Moto continua a regalarmi emozioni, panorami e incontri che restano nell’anima.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨
Ecco il Video della giornata.






























