21 Giugno – Dalle prime luci al cuore del Trentino: la mia sfida tra borghi inizia qui
di Enzo Costantino per InternoMare.it
Sono le cinque del mattino ad Albizzate quando accendo la moto. L’aria è già tiepida, preannuncia una giornata infuocata, ma il cielo è limpido e la strada chiama. Oggi comincia ufficialmente la mia sfida personale: consolidare il primo posto al Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025, attraversando in sei giorni ben 14 borghi del Trentino-Alto Adige, scelti tra i più belli d’Italia.

La partenza è silenziosa. Le prime curve si fanno sotto la luce dorata dell’alba, mentre lascio la pianura per entrare nel cuore dell’arco alpino. Salgo lungo la Valcamonica, poi attraverso il Passo del Tonale: uno spettacolo ancora fresco, nonostante il caldo che già si fa sentire a fondovalle. L’aria è leggera in quota, il panorama è un premio a ogni tornante. Più avanti mi aspetta Campo Carlo Magno, altro passo alpino dai nomi che sanno di storia e leggenda

Prima sosta: Ossana, bellezza e memoria
La prima tappa è Ossana, borgo sincero e raccolto della Val di Sole. La Torre di San Michele si staglia netta contro il cielo azzurro, sentinella di pietra e tempo.

Passeggio tra le viuzze, salgo al castello, visito il Parco della Memoria, dedicato ai caduti delle guerre. L’emozione è forte e intima. Ma il caldo è intenso, e decido di fermarmi presto: mi concedo una pausa dolce, un gustoso strudel con gelato alla vaniglia. Fresco, appagante. La giornata è ancora lunga.


Seconda tappa: Caldes, il borgo del castello
Riparto, ed eccomi a Caldes, poco più in basso nella valle. Qui domina il Castello di Caldes, con le sue mura chiare e il profilo severo.

Entro e ne visito le sale antiche, mi affaccio dalle feritoie e mi lascio trasportare dalla leggenda di Olinda, la principessa imprigionata per amore. Il borgo intorno è calmo, montano, con un sapore che sa di fieno e pietra viva.


Ultima sosta: San Lorenzo Dorsino, cena tra silenzi alpini

Il pomeriggio scorre tra tornanti e fresco di bosco. Salgo infine a San Lorenzo Dorsino, incastonato ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Qui il tempo sembra dilatarsi. Il borgo è perfetto: loggiati in legno, balconi fioriti, antichi masi e un ritmo di vita che segue ancora il passo delle stagioni.


Cammino tra i vicoli, visito la chiesa di San Lorenzo, il santuario di Deggia, e respiro l’autenticità di questo luogo. La stanchezza della levataccia si fa sentire, così ceno presto all’Hotel San Lorenzo: una cucina semplice, schietta, montanara. Poi giù verso la mia casa, base logistica a Pieve di Bono, dove mi fermerò per tre notti.

Questa prima giornata è solo l’inizio, ma già piena di storie, di curve, di incontri con la bellezza. Il Trentino mi accoglie con dignità, con silenzi antichi, e io sento che il mio viaggio è davvero cominciato. Domani, nuove tappe e nuovi racconti: il motore è pronto, e anche l’anima.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨
Guarda le foto della Giornata



































