BORDATE DEGLI ULTRAS DI NUOVA GUARDIA E CRITICHE PER GLI IMPIANTI DEL TENNIS ALLA MARINA ED, IN CONTEMPORANEA, DIMISSIONI DI PIETRO RUSSO
Povero Roberto Rossi. Qualunque cosa faccia riesce a suscitare critiche. Lui ed io non ci conosciamo, credo di non averci mai parlato, anche se da concittadini ci salutiamo educatamente. Quindi non mi permetto di giudicarlo. Per dirla tutta, però, sarà pure un bravo cristiano, ma non ricevo su altri amministratori i file che, invece, ricevo contro di lui.
Come è noto, la Us San Salvo si sta riorganizzando con ingressi importanti ed ambiziosi che hanno suscitato consensi e speranze. Parlo di Enzo D’Aloisio, Carmine Petrucci e Santino Di Rocco che tutti vedono come traini per un campionato degno della nostra Città. Diversamente per Rossi: il suo ingresso, come segretario del settore giovanile, è stato bersagliato da un pubblico comunicato avverso degli Ultras. Ed, in contemporanea, si è dimesso l’altro segretario, quello della Società, il noto Pietro Russo, già segretario della vastese e da noi secondo per longevità di carica solo all’ineguagliabile Michelino Ciavatta.
Beninteso, Russo, da uomo di sport d’altri tempi, non ha scritto di essersi dimesso in polemica con l’ingresso di Rossi, tuttavia –come diceva Giulio Andreotti – “a pensar mal si peccato, ma spesso ci si indovina”.
Cogliendo questa occasione polemica che riguarda il calcio, i “leoni del tennis” hanno inviato la nota sottostante: “Riteniamo che da troppo tempo la struttura Sportiva a San Salvo marina sia in mano ai soliti noti… non lo diciamo perché vogliamo andare noi a gestirla, ma riteniamo che sia un messaggio completamente fuorviante e diseducativo per la città. Il delegato allo sport non si è mai pronunciato né ha preso posizione su questa situazione…pensiamo che la struttura debba essere aperta in senso ampio a tutti gli sportivi e non debba essere un giocattolo per pochi ristretti …”
P.S. nella storia calcistica locale ci sono stati sportivi diventati amministratori ed amministratori diventati sportivi: il già citato Santino Di Rocco, Jaber Hussein, Angiolino Chiacchia ed il primo fra tutti che passò dalla Serie D al Consiglio comunale: Tonino Bevilacqua, a dimostrazione che stare nella società sportiva porta consenso. Ma forse Rossi è l’eccezione che conferma la regola. O meglio è probabile che la gestione dei vivai gli porti voti a livello personale, ma è altrettanto probabile che tutte ste critiche per la gestione della sua delega li possa togliere all’Amministrazione in carica.
Ods

