Tra Maree e Riposo: Un Lento Vagare a Mornac-sur-Seudre
di Enzo Costantino per internoMare.it– 17 maggio 2025
Giorno 7 – Dopo giorni intensi, pieni di chilometri, borghi medievali e profumo di salsedine, oggi scelgo un ritmo più lento. Nessuna corsa, nessuna tabella serrata. Solo una meta: Mornac-sur-Seudre, piccolo gioiello incastonato tra canali e paludi della Charente-Maritime.
Mi sveglio con calma nel mio alloggio a Nieulle-sur-Seudre, accolto da una luce dorata che filtra tra le tende e da un silenzio interrotto solo dal canto degli uccelli delle paludi.
Una strada che scorre come un fiume calmo
Anche se oggi guido poco, non posso fare a meno di notare, ancora una volta, la bellezza delle strade francesi: manto perfetto, curve disegnate con eleganza e una pulizia quasi maniacale. Da quando sono partito, ho evitato quasi del tutto l’autostrada, preferendo le dipartimentali e secondarie, che mi hanno regalato paesaggi sorprendenti e un senso di libertà autentica.
Mornac-sur-Seudre: il borgo che respira col mare
Dopo una ventina di minuti attraverso paesaggi di salicornia, canali e casette basse, arrivo a Mornac-sur-Seudre. E subito capisco che oggi ho fatto la scelta giusta.
Il borgo è una cartolina vivente: case bianche con persiane blu e verdi, botteghe artigianali, stradine acciottolate che portano al piccolo porto dove le barche da ostricoltura si cullano dolcemente sulla marea.
Mi perdo tra i vicoli, lasciando che siano i passi – e non l’orologio – a guidarmi. Qui tutto parla di mare e silenzio, di lavoro antico e di lentezza.
Ostriche, vino bianco e vita semplice
Mi fermo in una terrazza affacciata sul fiume per un pranzo semplice e perfetto: huîtres Marennes-Oléron, appena aperte, servite con pane nero e burro salato. Un bicchiere di vin blanc Charentais accompagna il tutto, mentre il sole si riflette sulle acque della Seudre.
Un piccolo souvenir salato e artigianale
Nel pomeriggio entro in una bottega di ceramiche e prodotti delle saline. Tra i barattoli di sale affumicato, fleur de sel e saponi artigianali, scelgo un piccolo sacchetto ricamato a mano con dentro sale marino raccolto a pochi chilometri da qui. Un ricordo semplice, che sa di vento e di Atlantico.
Rientro lento e pensieri leggeri
Torno con calma a Nieulle-sur-Seudre, con il cuore pieno e il corpo finalmente riposato.
Oggi non ho visitato castelli né attraversato mezza Francia. Ho semplicemente camminato piano, ascoltato il silenzio e assaporato la semplicità di un luogo dove la terra e il mare si incontrano senza fretta.
Domani sarà il mio ultimo giorno sulla costa prima di voltare pagina e puntare verso nuovi orizzonti.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨



















