di Enzo Costantino per InternoMare.it
22 giugno 2025. Il sole non dà tregua. Anche oggi, il caldo si annuncia deciso fin dal primo mattino. Ma la voglia di proseguire nel mio viaggio e consolidare il primo posto al Trofeo Borghi in Moto 2025 è più forte della fatica. Parto da Pieve di Bono di buon’ora, lasciando alle spalle l’ombra fresca del bosco e puntando la ruota verso Bondone, il primo borgo di giornata.

Bondone, il borgo dei carbonai affacciato sul lago

Arrivo a Bondone dopo pochi chilometri, arrampicandomi su una strada stretta, scolpita nel fianco della montagna. Il borgo si presenta come una fortezza di pietra sospesa sul lago d’Idro. Le case sembrano stringersi le une alle altre, come a proteggersi dal vento e dal tempo.




Passeggio tra le vie strette e silenziose, dove ogni pietra racconta il mestiere antico dei carbonai, un’attività dura, fatta di boschi, fuochi e notti nei bivacchi. Il Castel San Giovanni, poco sopra il paese, domina la valle e mi regala un panorama splendido sul lago: il primo vero momento di respiro della giornata.
Canale di Tenno, medioevo con vista sul Garda
Nel cuore del pomeriggio raggiungo Canale di Tenno, uno dei borghi più fotografati del Trentino. E a ragione. È un luogo che sembra sospeso nel tempo: vicoli acciottolati, portici, archi di pietra, ballatoi in legno. La luce calda batte sulle case con una grazia antica.


Visito la Casa degli Artisti, spazio culturale immerso nel silenzio del borgo, dove ogni estate si radunano pittori, poeti, musicisti. Salgo al belvedere e osservo il lago di Garda in lontananza, come un sipario d’acqua turchese che chiude il mio giorno di viaggio.

Rango, il tempo contadino inciso nella pietra
L’ultima tappa della giornata è Rango, nel comune di Bleggio Superiore. È uno dei borghi che più mi colpisce: autentico, rurale, essenziale.

Entro sotto i suoi celebri portici in pietra, dove un tempo transitavano greggi, mercanti, muli carichi di merci. Le case sono organizzate in corti chiuse, con stalle, fienili, ballatoi. L’architettura non è mai decorativa: è funzione che diventa bellezza.


Mi fermo in una piccola osteria a mangiare qualcosa di semplice: pane nero, formaggio di malga e speck, accompagnato da un bicchiere di acqua ghiacciata. Il caldo oggi non perdona.
La giornata è stata intensa. Tre borghi diversi, tre anime: il mestiere, l’arte, la memoria. Rientro a Pieve di Bono col motore che ronza basso e la testa piena di immagini. Ogni sosta ha lasciato un’impronta.
Domani si cambia scenario: si risale in Alto Adige. Ma stanotte, il Trentino resta con me.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨
Qui sotto le foto della giornata.
Bondone TN



















Canale di Tenno TN








Rango TN























