di Enzo Costantino per InternoMare.it
25 giugno 2025. Oggi il tour del Trofeo Internazionale Borghi in Moto 2025 organizzato da Maxi Moto Group 2.0 di Terni entra nel vivo altoatesino. Sono partito di buon’ora dalla mia base di Montagna, con il cielo terso e l’aria già calda. Mi attende una giornata lunga, tutta giocata sul filo di borghi eleganti, strade perfette e panorami aperti.
Verso nord: l’autostrada del paesaggio

Mi metto in marcia lungo la Valle dell’Adige, risalendo verso nord con la moto che scorre veloce tra meleti, vigneti e le prime cime dolomitiche. Supero Bolzano e punto verso il confine austriaco. La meta è Vipiteno (Sterzing), borgo di confine, primo gioiello della giornata.
Prima tappa: Vipiteno, l’eleganza medievale al confine

Vipiteno accoglie con la sua Torre delle Dodici, le case dalle facciate decorate e i portici che sembrano usciti da un dipinto. La città vecchia è un invito al passeggio lento. Mi fermo in piazza per un caffè e un krapfen alla marmellata, godendomi lo stile ordinato e sobrio di questo borgo dal cuore medievale.

Passeggio lungo via Città Nuova, guardando le insegne in ferro battuto e i balconi fioriti. L’atmosfera è di confine, ma anche di fiera identità tirolese.




Seconda tappa: Chiusa, tra arte e silenzio



Lasciata Vipiteno, scendo verso sud e arrivo a Chiusa (Klausen). Borgo raccolto, poetico, che vive nell’ombra della Sabiona, il monastero arroccato sul monte. Le case si affacciano su una strada centrale pedonale, strette le une alle altre come se cercassero riparo.





Entro in una bottega di artigianato locale, poi mi fermo in una taverna silenziosa per un pranzo leggero: canederli in brodo e un bicchiere fresco di Sylvaner. Il borgo mi conquista con i suoi ritmi rallentati, i profumi di legno e farina, il fresco tra le pietre.
Terza tappa: Castelrotto, balcone sulle Dolomiti


Proseguo verso est. La strada sale, le curve si susseguono tra boschi e pascoli, e la temperatura finalmente si addolcisce. Arrivo a Castelrotto (Kastelruth), porta d’ingresso dell’Alpe di Siusi. Il borgo è ordinato, scenografico: balconi di legno, gerani ovunque, e la chiesa con il campanile più alto del Sudtirolo che domina la piazza.




Cammino tra le vie del centro e mi concedo una fetta di strudel sotto un ombrellone, ammirando il massiccio dello Sciliar stagliarsi limpido contro il cielo.
Il rientro: Alpe di Siusi, la quiete delle cime
Prima del rientro, allungo verso l’altopiano dell’Alpe di Siusi. Il paesaggio cambia di colpo: prati larghi, fienili sparsi, sentieri che si perdono nel verde brillante. Qui tutto è spazio, luce, silenzio.




Mi fermo a respirare. Tolgo il casco. Le Dolomiti sono lì, immobili, come se osservassero in silenzio il mio viaggio. È uno dei momenti più intensi di tutta la giornata.
Rientro a Montagna
La discesa verso Montagna è dolce. Il sole si abbassa dietro le cime, la luce si fa dorata. Rientro al B&B Zur Traube con la moto calda, il cuore pieno e la mente già proiettata a domani.
Tre borghi, tre volti dell’Alto Adige: nobile, mistico, contadino. Oggi la bellezza ha parlato tre lingue, e io ho ascoltato ogni parola.
Buona strada e gas aperto! 🏍️💨
Guarda le foto di giornata:
Vipiteno














Chiusa













Castelrotto


















